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Mercoledi' 7 Marzo 2018

FNA CALABRIA
FONDO NON AUTOSUFFICIENZA GRAVISSIMI STATO DELL’ARTE

Ricordiamo che la Regione Calabria aveva stanziato per le disabilità gravissime con DGR 364/2016 (Provvedimenti in favore di persone affette da disabilità gravissime) la cifra di 4.800.800 € , e cioè il 40% del Fondo non autosufficienza 2014. Visti i ritardi dei comuni nell’utilizzo del FNA 2013 si era convenuto di far passare la quota destinata alle disabilità gravissime con il tramite delle ASP e di riconoscere per la PRIMA VOLTA in Calabria a tutte le disabilità gravissime un assegno di cura, tutto ciò sotto la spinta di alcune associazioni, in particolare AISLA , FISH e FAND, presenti anche al tavolo. Tale ASSEGNO DI CURA è condizionato all’acquisto di servizi di cura e assistenza da parte della famiglia, ovvero, alla fornitura diretta dei servizi assistenziali da parte dei familiari (caregiver). L’importo dell’assegno era stato fissato a 600 euro mentre le tabelle utilizzate per l’identificazione dei beneficiari erano quelle allegate al D.M. del 26 settembre 2016 . Vista la mancanza anche di dati epidemiologici che potessero stabilire a monte la % di gravissimi (identificati secondo delle ristrette tabelle ministeriali) residenti sull’intero territorio calabrese, l’ importo fu stabilito di 600 euro, per poi essere in caso ridefinito una volta arrivati i primi dati ufficiali dalle domande pervenute .Tale cifra , infatti , si era calcolato avrebbe potuto soddisfare circa 650 domande in tutta la regione , % in media con i numeri di gravissimi calcolati sulla stima di altre regioni che prima delle tabelle entrate in vigore nel 2016 percepivano tali assegni, ma purtroppo numeri completamente variati anche in tutte le altre regioni dopo l’approvazione delle nuove tabelle ministeriali che aprono la platea a tantissime altre patologie gravissime creando così un aumento delle domande del 100%.
Le ASP calabresi hanno sin da subito pubblicato i bandi e proceduto all’accettazione delle domande, purtroppo proprio dai primi dati che pervenivano dalle ASP più “virtuose” il tavolo è stato costretto a luglio 2017 a inserire dei parametri strettamente sociali per poter procedere all’identificazione dei 650 beneficiari che questo fondo poteva coprire. Al tavolo era stato chiesto alle associazioni la possibilità di abbassare l’importo dei 600 euro per coprire più richieste, però sia AISLA, che FAND che FISH calabria, hanno convenuto rigettare completamente questa opzione per non inficiare completamente l’utilità del contributo. Infatti tale cifra al momento è da considerarsi solo come mero contributo alla spesa e non copre assolutamente l’importo di un’assunzione con i relativi contributi di un’assistente familiare per non parlare dei costi che hanno le famiglie con a carico un disabile gravissimo da accudire H24. Ridurre ancor di più tale cifra significherebbe non dare alcun aiuto di fatto a queste persone. Per tale motivo invece è stata proposta una scheda di valutazione integrativa che è stata girata alle Asp , tale scheda tiene conto anche delle condizioni cliniche legate alla velocità di progressione della malattia, del reddito e da ultimo, a parità di condizioni, di particolari condizioni ambientali e altri indicatori di disagio economico e sociale e che aiuterà le stesse ASP a creare delle graduatorie degli aventi diritto. Inoltre al tavolo di luglio 2017, le associazioni hanno proposto di aumentare la quota destinata alle disabilità gravissime per i prossimi anni, cosa che è stata accettata e si troverà nella DGR di ripartizione del fondo non autosufficienza 2015 calabria , in particolare l’aumento al momento sarà del 50 % per le disabilità gravissime .Ed arriviamo a venerdi 2 marzo 2018, in questo giorno c’è stato un ulteriore incontro presso l’Assessorato alla Sanità insieme con il dirigente delle politiche sociali , tale incontro è stato richiesto da AISLA , al di fuori del tavolo, per gravi mancanze dell’ASP di Catanzaro , ed ha seguito di tale incontro è stata ripristinata la cifra di 600 euro per i pazienti catanzaresi che si erano visti dimezzare con la delibera 176/2017 dell’ASP di Catanzaro l’assegno da 600 a 300 euro. AISLA ha ribadito ai due assessorati come tale cifra sia già irrisoria per una famiglia che si prende cura H24 di un paziente gravissimo, il ridurla poi ancora di più sarebbe stata un’ulteriore beffa per le famiglie che si sarebbero sentite inoltre sullo stesso territorio calabrese discriminate da un’unica ASP che andava contro la delibera regionale iniziale e contro le varie note inviate dal Dipartimento Politiche Sociali (prot. siar 234966 del 17.7.17 (all. 2) e nota prot Siar 267442 del 23.8.17 (all. 3) nelle quali veniva ribadito che la misura dell’assegno di cura dovesse esser pari ad € 600,00). In questi giorni inoltre le ASP chiamate a rispondere sui ritardi nell’erogazione, hanno risposto che i ritardi purtroppo nell’erogazione dei fondi sono da imputare alla necessità di aver dovuto provvedere alla valutazione delle oltre 6.000 istanze pervenute in totale in tutte le asp per garantire appropriata applicazione dei criteri di individuazione dello status di disabile così per come al decreto interministeriale del 26/9/2916. “Non può trascurarsi” dichiara in particolare una Asl chiamata a rispondere “di rammentare come l’accuratezza della fase valutativa ed il rispetto dei criteri di identificazione delle persone in stato di disabilità gravissima rappresenti presupposto ineludibile per garantire un corretto utilizzo delle risorse del FNA”. L’associazione inoltre ha invitato le ASP che Laddove la platea degli utenti dovesse esser ben maggiore del previsto di fornire gli elenchi degli esclusi ai comuni Capofila a predisporre, con le cospicue somme a loro disposizione, un piano di intervento adeguato a soddisfare le esigenze socio – assistenziali in favore dei disabili esclusi dal beneficio, ricordiamo infatti che il restante 60% del fondo 2014 è andato ai comuni capofila di tutta la regione . Inoltre rassicuriamo i pazienti che alcune asl stanno per concludere le valutazioni e che avranno accreditato tutto ciò che gli spetta da quando hanno presentato domanda in un’unica soluzione, per poi avere la continuità del fondo grazie agli accrediti che avverranno con FNA 2015 e 2016 per come stabilito in tavolo tecnico a gennaio 2018.E’ importante in tutto questo sottolineare come questo dell’assegno alle disabilità gravissime sia solo uno degli interventi messi in campo di natura socio assistenziale dalla regione e che quindi tutti gli esclusi in realtà non rimangono fuori da qualsiasi intervento di aiuto ma che DEVONO pretendere di essere inclusi in altri progetti socio assistenziali che DEVONO essere organizzati dai comuni capofila calabresi ai quali va il restante 60% del fondo non autosufficienza.
6000 domande di gravissimi in calabria sono davvero tante, molte sicuramente improprie rispetto alle tabelle che identificano i gravissimi, ma sempre di disabilità si tratta e sempre meritevoli comunque di forme di attenzione adeguate ai diversi stati , invito quindi tutte le associazioni a battersi insieme affinchè tali altri fondi non rimangano fermi nelle casse dei tanti comuni calabresi ma vengano utilizzati davvero per una programmazione adeguata a seconda dei diversi bisogni ed evitare di scatenare guerre tra poveri, o di riversare tutti , su un unico fondo, peraltro irrisorio , una manciata di spiccioli , se pensiamo alla gravità dei soggetti che ne saranno beneficiari, un fondo che è stato fin dall’inizio più pubblicizzato , reso più appetibili , forse hanno fatto credere più facile da ottenere , distogliendo invece l’interesse del mondo della disabilità tutta e non solo da cifre ben più importanti che finiscono nelle casse dei comuni per anziani, bambini e disabili e che nessuno mai guarda caso menziona . 



 
 
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